Restiamo incantati davanti allo spettacolo del sole che
tramonta dietro le cime

illuminando di luce dorata tutto ciò che incontra

Piano piano scompare alla nostra vista

ma continua a illuminare le cime alle nostre spalle

Mauro ci chiama, scendiamo velocemente fino al Lac de la Lèita
dove possiamo immortalare un degno rivale
dei più blasonati "tramonti dolomitici"

Rientriamo in bivacco in attesa delle prime stelle
che fortunatamente non tardano ad arrivare

e' una notte senza luna, ma la prima foto mi regala subito
l'emozione di immortalare una stella cadente

il cielo è trapuntato di stelle

e noi ne approfittiamo pe fare qualche esperimento fotografico

anche le scie degli aerei stasera sono coreografiche

E' ora di andare a dormire, l'idea è quella di alzarsi presto
per fotografare l'alba e tentare di raggiungere il Mont Avril,
balcone panoramico sul ghiacciaio del Grand Combin.

Ma le previsioni non erano giuste,
uno sguardo al cielo alle 4.00 del mattino ci svela
che è tutto nuvolo, alle 7.00 delle cime del giorno prima
non se ne vede una neanche a pagarla.
Decidiamo di non salire il Mont Avril
non avrebbe senso sfiancarsi con zaini pesantissimi
per non godere neanche del panorama.

Con calma facciamo colazione e alle 9.30 abbondanti
partiamo dal bivacco, il cielo inizia un pò ad aprirsi,
la discesa sarà tutto un'alternarsi di sole, nuvole e qualche goccia di pioggia
fino alla macchina.

Un'ultimo sguardo al Bivacco, da qui è solo un minuscolo puntino
quadrato

Abbiamo deciso di scendere con un giro ad anello.
Dal bivacco quindi scendiamo verso la conca del Lac de la Besèya
senza raggiungerlo.
Seguendo gli evidenti bolli rossi e gli ometti
arriviamo al bivio da cui parte la salita per il mont Gelè.
Qui seguiamo i segnavia che proseguono verso sinistra
e, scavallato un dosso raggiungiamo questo torrente

superatolo risaliamo di qualche metro lungo la sponda opposta.

Da qui inizia il traverso che in breve ci porta nella parte finale
del piano del Breuil.
nella zona in ombra la infondo passa il sentiero di salita.

Troviamo un tappeto di Anemoni, visto che la discesa è breve
ma le ore sono tante dedichiamo un pò di tempo a fotografarli,
siamo premiati dall'arrivo del sole

proseguiamo in direzione dell'alpeggio di Thoules
dove troviamo un modernissimo ponte ondeggiante che ci permetterà
di attraversare il torrente

Da qui scendiamo lungo la strada forestale dino a raggiungere i Lacs des Thoules
due pozze color smeraldo.

proseguiamo lungo la strada fino a incontrare il sentiero n 5
che ci permette di allontanarci dalla strada.
Ora l'ambiente è decisamente migliore,
troviamo numerosi fiori tra cui parecchie Stelle Alpine

passiamo da un'altro alpeggio e,sempre seguendo il sentiero n 5
raggiungiamo una piccola diga.
Laggiù si intravede Glacier.

Da due giorni,ovunque si guarda, si percepisce la natura glaciale di questa valle,
ci domandiamo come doveva essere bello e imponente il ghiacciaio che la ricopriva
parecchi anni fa.

Infondo alla valle si apre il panorama sulla Grivola, Grand Nomenon e Monte Favret
alle cui spalle si intravede il Gran Paradiso

Raggiunta la diga
scendiamo qualche metro sulla strada forestale
per poi imboccare il sentiero che,
con numerosi traversi ci porterà al parcheggio di Glacier.
Gita fattibile tranquillamente in giornata,
il dislivello è di circa 1300 mt per uno sviluppo di
poco più di 14 km.

il bivacco è sempre aperto
e dispone di coperte ma non di stufa ne gas.

 

il nostro week end si conclude con la visita della cooperativa della fontina.
ci addentriamo nella miniera di rame che oggi viene usata per la stagionatura
della fontina.
La parte adibita a cantina si sviluppa in 800mt di lunghezza
e contiene, nel momento di maggior produzione, circa 60mila
forme di fontina.

 

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